Luoghi e opere di Salvador Dalì

Conoscere i luoghi significativi legati a Salvador Dalì significa comprendere la complessa personalità dell'artista surrealista e le opere di Salvador Dalì. Questi luoghi sono dei veri rifugi creativi che giocano un ruolo fondamentale nella comprensione dei quadri di Salvador Dalì.
Non si può che iniziare che da Figueres in Spagna,  luogo di nascita di Salvador Dalì. Il tempio dell'arte daliniana è presente proprio qui, il Teatro-Museo voluto da Salvador Dalì a Figueres si apre su tre piani ed è un viaggio virtuoso nel modo del Surrealismo.salvador-dali---la-baia-di-cadaques-1
Il Teatro-Museo ospita la più grande collezione di opere e quadri di Dalì. Nel Museo è possibile visitare la Sala Mae West dedicata alla celebre attrice americana che scandalizzò l’America perbenista negli anni ‘40 del secolo scorso, dove si può vedere il famoso divano a bocca ideato da Salvador Dalì, la Sala Palacio del Viento, il Monumento a Pujols, la Cadillac LLuvioso e molto altro. Nello stesso Teatro-Museo si trova la cripta di Dalí dove nel 2017 il corpo fu riesumato per un test di paternità e molti dicono che lo stesso conservi ancora intatti i famosi baffi di Salvador Dalì.
Proseguendo il nostro percorso possiamo alla pittoresca cittadina situata sulla Costa Brava in Catalogna di Cadaqués e la vicina Port Lligat. La storia della casa di Port Lligat ha inizio nel lontano 1930: dopo aver rotto ogni rapporto con suo padre, Salvador Dalì cercò un luogo dove vivere – e da cui lasciarsi ispirare. Grazie all'inizio della sua notorietà e genialità nel dipingere, con le sue prime vendite, l’artista decise di acquistare una capanna di pescatori che poi nel tempo ha sempre più ampliato e sviluppato con il suo genio surrealista. A Port Lligat era una vita di isolamento ben diversa da quella parigina, per ben 40 anni, la casa non smise mai di prendere forma. Ne venne fuori una costruzione labirintica, costituita da piccole stanze collegate da stretti corridoi, dislivelli con scalini e persino vicoli ciechi. Come amava dire l’artista, ogni stanza era una vera e propria struttura biologica. Sin nei minimi dettagli, inclusi gli arredi e le decorazioni, rispecchiano appieno la personalità eclettica di Dalì e di sua moglie Gala, con influenze anche molto diverse tra loro. Nella sua casa-museo, Dalì trascorse lunghe ore immerse nella sua arte ispirato anche dalla vista pazzesca sulla baia di Port Lligat.
Parigi è stata sicuramente una delle città preferite e più visitate da Dalì. Salvador Dalì parlava perfettamente francese, era di casa nella città parigina. Durante gli anni '20, Dalì ha avuto modo di interagire con i surrealisti francesi ma non solo, è riuscito ad incontrare molti artisti come anche Pablo Picasso. Numerosi sono stati anche gli incontri presso l'Hôtel Le Meurice uno dei posti preferiti di Salvador Dalì dove pernottava anche per diverse settimane.
A causa della guerra civile Salvador Dalì e Gala si estesero oltre Europa, raggiungendo gli Stati Uniti e soprattutto la città di New York. La sua presenza a New York diede sicuramente una grossa spinta alla sua popolarità e al suo business, ovviamente anche qui non sono mancati gli incontri con personalità come Andy Warhol.
Il castello di Púbol in Spagna regalato da Dalì a sua moglie Gala nel 1970, per gli amanti dell’artista riflette una fase buia e triste. Nell'ultima fase della loro vita pur rimanendo in buoni rapporti i due decisero di dividersi e per questo motivo Gala si ritirò in questo castello dove poi nel 1982 morì, luogo ormai diventato anche un museo e meta turistica di tanti appassionati. Nello stesso castello è possibile visitare la cripta della musa ispiratrice di Salvador Dalì.
Questi luoghi sono testimonianza del profondo legame tra la vita di Salvador Dalì, le opere, i quadri, il suo pensiero pittorico, riconosciuto come il maggiore esponente del surrealismo.

Image
Novecento s.r.l.s.
specializzato in opere di Salvador Dalì
Policy
Chiudi
Image